Turismo slow
I ritmi sempre più frenetici, già da alcuni anni hanno favorito il successo del turismo slow. Euromonitor prevede che la passione per le esperienze vere, a “passo lento”, che offrano la possibilità di entrare in contatto con l’autenticità dei luoghi visitati, continuerà ad aumentare, andando a costituire un’alternativa sempre più solida alle forme tradizionali di vacanze balneari e culturali.
Piuttosto che visitare tutte le attrattive turistiche di un luogo nel minore tempo possibile, il turista slow cerca di fermarsi in una località, magari minore, soggiornando preferibilmente in strutture alternative, e trascorrendo tempo per creare relazioni con i residenti e per fermarsi nel paesaggio e nella natura locale.
Si tratta di un trend enormemente favorito dalla diffusione della consapevolezza del problema della sostenibilità; gli agenti di viaggio aumentano i loro contribuiti ad associazionei quali la Travel Foundation, le compagnie aeree acquistano apparecchi che immettono nell’atmosfera meno residui inquinanti, aumenta massicciamente la promozione di forme di ecoturismo e di vacanze responsabili.
(Da Global Trends Report, Euromonitor 2007)
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